A PROPOSITO DI ABUSIVISMO PROFESSIONALE….

Recentemente ha fatto scalpore un servizio televisivo in cui una persona si fingeva fisioterapista e trattava pazienti in modo tutt’altro che competente. Nulla di cui stupirsi direi, da anni è risaputo che in Italia per ogni fisioterapista “vero” ce n’è almeno un altro di abusivo, un dato piuttosto allarmante.

Molti sono convinti che questa situazione sia causata principalmente dalla mancanza di un albo che ci tuteli come categoria.
Ma è solo questo il problema? Ne dubito: molti pazienti sono perfettamente consapevoli di rivolgersi a persone non laureate per risolvere i loro problemi e non sembrano scandalizzati da tutto ciò anzi, spesso raccontano precedenti esperienze negative con fisioterapisti che li hanno sottoposti a cicli interminabili e costosissimi di tecar senza ottenere risultati.
Sicuramente la creazione di un albo aiuterebbe noi fisioterapisti, ma non basterebbe: dobbiamo incrementare la nostra PROFESSIONALITÀ e COMPETENZA in modo che i pazienti si accorgano dai risultati se la persona davanti a loro è un professionista laureato o un abusivo.
Questo si ottiene studiando, frequentando corsi, ragionando durante i trattamenti, fino ad avere mal di testa la sera!
E i pazienti come si possono tutelare in questo caos, visto che si tratta della loro SALUTE? Ovviamente accertarsi che la laurea sia esposta, ci mancherebbe, questo però non basta per esser sicuri di capitare in buone mani. Diffidate di chi vi chiede dove avete male e inizia subito a trattarvi, come se bastasse questa unica informazione per capire cosa avete. Un buon fisioterapia pone domande, vi fa eseguire dei movimenti per valutare quali siano problematici, si ferma, riflette, RAGIONA, elabora delle IPOTESI, condivide con voi il suo ragionamento, i dubbi, le perplessità, utilizza frasi come “è probabile che…” “forse si tratta di…”. Questo perché più studiamo, più ci rendiamo conto della complessità del corpo umano e di quanto sia improbabile riuscire a stabilire delle regole per il suo funzionamento che vadano bene per tutti.
PIÙ STUDIAMO E PIÙ DUBITIAMO! Questa frase può sembrare sconfortante per chi si rivolge a noi, è però la strada più corretta e sicura per far STAR MEGLIO il paziente e questo è e deve rimanere l’obiettivo di tutti noi fisioterapisti.